sabato 9 aprile 2011

L'Importante Incarico

Buongiorno.

Le persone che hanno visto le mie foto su flickr, sanno perfettamente quanto sia amante della natura e quelli che mi conoscono personalmente sanno ancora meglio quanto sia importante per me rispettare e difendere, nel limite delle mie possibilità, gli spazi degli altri esseri viventi: piante, animali o uomini.

Bene, fatta questa premessa, possiamo parlare, citando Lenny Bruce, di come "le cose sono quello che sono, non quello che dovrebbero essere" e in effetti se date un'occhiata alle fotografie , più in basso nel post, che ho scattato questa mattina nei boschi di San Sebastiano da Po non è troppo difficile rendersi conto che questo è il tangibile presente (cioè "quello che è").

Dicevo l'altro giorno in un post su facebook: "non conosco i nomi degli stronzi che buttano qualsiasi immondizia in mezzo alla natura (copertoni, televisori, frigoriferi, barattoli di vernice, plastiche di tutti i tipi, etc), ma conosco i nomi dei miserabili sciagurati che dovrebbero pulire e non lo fanno".

I nomi in questione riguardano tutte le amministrazioni comunali che si sono avvicendate dal 2003 (da quando abito qui e quindi da quando posso testimoniare) fino ad oggi. Potrei anche sostenere bonariamente e con una certa, cordiale, superficialità che non è colpa loro perché non si sono mai accorti del fatto che qualcuno scarica immondizia abusivamente nei boschi, ma sinceramente non ci credo. Anzi, più di tutto non ci voglio credere, perché sarebbe come ammettere che chi ha avuto e chi ha attualmente la responsabilità della salvaguardia dell'inestimabile patrimonio naturale di questo luogo, non è assolutamente in grado di vedere.
A questo proposito, mi permetto di fare anche un'osservazione sull'utilizzo che ho fatto della parola "inestimabile". Già, perché la terra è una e ogni foresta e ogni bosco ha pari dignità, valore e importanza rispetto ad un altro, in qualsiasi parte del mondo si trovi. Io la penso così e vedere oggi le ridicole campagne per la protezione della foresta amazzonica quando noi europei abbiamo già abbattuto, sfruttato e cementificato tutto quel che potevamo è delirio di prima scelta. Ma questa follia meriterebbe un discorso a parte, molto esteso.

Torniamo a noi...

Sono del parere che chi ha la capacità di "vedere" un pericolo abbia la solida responsabilità di comunicarlo agli altri (lo fanno anche gli animali organizzati in branchi) e questo è quello che sto facendo e che faccio per quanto mi è possibile tutti i giorni. Ovviamente si sottointende che chi occupa un posto importante e unico (esiste fino a prova contraria solo un'amministrazione comunale per ogni città) abbia la meravigliosa e non comune capacità di "vedere", altrimenti non ricoprirebbe quell'Importante Incarico. Ma come dicevo prima, le cose sono quelle che sono, e le persone che hanno l'Importante Incarico questa capacità non ce l'hanno, altrimenti i boschi non sarebbero ridotti ad immondezzaio.

Nel miserabile e fallimentare tentativo di acutizzare e/o stimolare positivamente la capacità di "vedere", forse sarebbe opportuno fare un test pseudoscientifico molto semplice che consisterebbe nel portare tutta questa robaccia nel giardino davanti al municipio. I risultati del test potrebbero essere soltanto due:
  1. l'amministrazione comunale provvede con immediata efficacia a rimuovere il tutto e porta la roba in discarica.
  2. l'amministrazione comunale lascia la roba lì dove è stata messa e prosegue allegramente nell'adempimento dell'Importante Incarico.
Uno qualsiasi dei due risultati porta inevitabilmente con se un risvolto demenziale (inteso proprio come demenza, non come cosa che fa ridere), ma il risultato 2 è più dignitoso perché dimostra la buona fede dell'incapacità di "vedere" e gestire le situazioni (ovvero, "quello che è").

Una breve lista del meraviglioso campionario che potrete visionare nelle foto che seguono:
  • frigoriferi e boiler
  • scatole galleggianti nel fiume piene di piastrelle, macerie, cavi elettrici
  • coperture in ethernit
  • barattoli e secchi di vernice
  • plastica di qualsiasi genere (tra l'altro in un punto vicino al fiume questa scia di immondizia si estende per oltre 100 metri)
  • polistirolo per tutti i gusti, in tutte le forme, anche in blocchi
  • copertoni
  • piastrelle e macerie
  • un cospicuo numero di materassi (sia nel fiume che sotto gli alberi)
  • bottiglie di vetro e contenitori in vari materiali
In conclusione, una lista delle possibili risposte dell'amministrazione comunale a questo post:
  1. ne avevamo già parlato in consiglio comunale ma l'opposizione ha fatto opposizione
  2. il problema ci è già noto da tempo e sarà risolto entro data "x" con delibera comunale già approvata in data "y"
  3. è colpa della precedente amministrazione
  4. non ci sono i fondi necessari (chissà come mai per la festa del paese ci sono sempre)
  5. non abbiamo abbastanza personale (anche qui, alla festa del paese fra protezione civile e volontari a momenti sono più dei partecipanti)
  6. abbiamo le mani legate, deve decidere la provincia, la regione o Gesù Cristo
  7. in realtà i terreni appartengono a privati (che ci crediate o no questa scusa viene usata in tutti i modi possibili, alcuni al limite della fantascienza più utopica, spesso con risvolti esoterici e mistici)
  8. bla bla bla
  9. i rifiuti che compaiono nelle foto sono lì solo da una settimana (certo, in una settimana un materasso si disfa e ci cresce il muschio sopra)
  10. abbiamo già avvisato la SETA (quelli che si occupano della raccolta rifiuti, ve li raccomando)

Ecco, adesso concludo veramente: per risolvere questa situazione ci vuole una (1) giornata di lavoro (almeno per l'immondizia che ho visto io), ma i rifiuti sono lì da anni e continuano ad aumentare e il bosco fa sempre più schifo e io sono sempre più incazzato.

Abbracci,

Davide
















5 commenti:

fredi d- ha detto...

caro Davide. Ho apprezzato molto il tuo post (l'ho pure twittato sul blog).
Da decenni anch'io mi inkazzo come una bestia x questi problemi. Da decenni mi inkazzo, e da decenni la porcheria in giro per i boschi e ai bordi delle strade aumenta... Pensa che una volta, credo una trentina d'anni fa, (avevo ancora la mia mitica Citroen Dyane...) per poco non andavo a sbattere per aver inseguito una grandissima testa di cazzo che una domenica pomeriggio d'estate, probabilmente reduce dal pic nic con la morosa, aveva allegramente buttato dal finestrino della sua altrettanto mitica Autobianchi A112 Abarth, una gonfia busta di plastica sul ciglio della 590... Inutile dirti che, a causa delle impari prestazioni motoristiche, non riuscii a raggiungere l'odiata A112, rischiando pure di raddrizzare una curva con conseguenze nefaste... Detto cio', e lungi da me dal voler attenare le colpe delle varie amministrazioni, va detto che purtroppo le forze dei Comuni sono quelle che sono... Cio' che preoccupa è l'ignroranza delle persone. Ma è mai possibile che sia cosi' difficile portere i rifiuti ingombranti all'ecocentro (quando c'è), oppure telefonare alla SETA x concordare il ritiro a domicilio?? Se non sbaglio ci sono almeno 2 ritiri gratiuti all'anno. Credo che sia + faticoso caricarsi sull'auto o sul trattore un vecchio frigo,una tv o altro rifiuto e poi trasportarlo in mezzo ai boschi che telefonare ai burocrati della SETA, o no? Aveva ragione mio nonno quando diceva che ne ammazza di piu' lpignoranza che la bomba atomica...
frd-

davidetosches ha detto...

Caro Fredi,
hai ragione, le forze dei comuni sono quelle che sono e l'ignoranza delle persone è enorme, ma se uno ama la propria terra e vuole lasciarla un domani ai propri figli deve fare delle scelte responsabili. Se sei sindaco o anche solo l'ultima mezza sega della giunta devi fare queste scelte, altrimenti hai sbagliato tutto, devi chiedere scusa, restituire lo stipendio e andartene. Per la festa del paese c'è un organizzazione ineccepibile che manco le missioni spaziali della NASA... Se il comune avesse a cuore veramente i boschi e non solo le sagre di paese istituirebbe un centro di raccolta permanente e poi una volta al mese trasferirebbe tutta l'immondizia alla seta, oltre ad applicare le giuste multe per chi fa certe schifezze...

Grazie!

Davide

Anonimo ha detto...

Io a Chivasso ho notato che stanno chiudendo tutti i bidoni della differenziata. Ogni casa deve avere accesso solo ai suoi.
Il mio condominio li aveva nel parcheggio ed ora è spuntata una recinzione. Per ora non c'è il bisogno di chiavi, ma temo che arriverà.
Il passo che stanno preparando è che ognuno si paghi la propria raccolta, magari a peso.
Così uno avrà la scelta se buttare la roba in giro a costo zero o buttarla nel cassonetto pagando. Immaginiamo un po' che danni ne possano conseguire per l'ambiente.

marcostrega ha detto...

ciao davide,
ti leggo sempre volentieri. tu potresti essere quello che io chiamo nel mio immaginario "migliore amico".

stima. marco

davidetosches ha detto...

Grazie di cuore Marco, la stima è reciproca, ci manca solo di organizzare per vederci, possibilmente in boschi più puliti...